mercoledì 19 marzo 2025

DR1, Pielle Matera, coach Losito: "Campionato difficile, ma soddisfatto di vedere ragazzi di 17 anni protagonisti".

Per Passione Basket Italia Basilicata e Puglia abbiamo intervistato coach Francesco Losito della Pielle Matera, squadra che milita nel campionato di DR1 Puglia. Prima volta in questo campionato almeno con questa formula. Il team lucano una delle squadre più giovani del campionato con i suoi giocatori del vivaio affiancati da qualche giocatore più esperti arrivati a inizio stagione e Petronella nelle ultime settimane.

Campionato difficile, si sapeva dall'inizio dove la squadra lucana ha trovato qualche difficoltà in più del previsto ma non ha mai mollato e giocato tutte le gare con il giusto piglio. Abbiamo chiesto a coach Losito il suo punto di vista e lui gentilmente si è concesso alle domande poste.

- Primo campionato extra regionale per la Pielle, campionato difficile, come valuti  il vostro campionato?

Sapevamo fin dall'inizio che sarebbe stato un campionato difficile perché siamo stati inseriti nel girone B con un livello alto che vedeva la presenza di giocatori che hanno giocato in categoria superiori fino allo scorso anno. Il nostro obiettivo era quello di far giocare i nostri ragazzi in un campionato senior con la consapevolezza di provare a salvare la categoria all'ultima giornata dei playout.

- Coach, secondo te qual è stata la cosa più difficile, trovare l'amalgama fra nuovi acquisti e giovani del vivaio, e dove si è registrata più difficoltà in attacco o in difesa o cosa secondo te?

Oltre alla differenza di esperienza in campo, le difficolta più grosse sono state nell'affrontare sempre squadre con chili e centimetri maggiori rispetto a noi.

- Si è conclusa la prima fase, come si andrà avanti, si inizia a pensare alla prossima stagione facendo crescere i giovani piellini?

Abbiamo finito la prima fase con una vittoria che ci può dare morale per la seconda fase e per i playout; ora dobbiamo affrontare altre 5 partite dove cercheremo di dare il massimo come sempre abbiamo fatto e di provare a vincere qualche partita per avere una migliore posizione per i playout con l'obiettivo di salvarci e mantenere la categoria per la prossima stagione.

- Ti ritieni soddisfatto del tuo lavoro o si poteva fare di più, se si, cosa?

Sicuramente da un lato c'è rammarico per non aver vinto qualche partita in più e per non essere stati cinici nelle partite alla nostra portata; ma dall'altro c'è la soddisfazione di vedere ragazzi di 17 anni protagonisti nei momenti decisivi nella vittoria di sabato scorso, segno della loro crescita in questi mesi di lavoro.

Ringraziamo  coach Francesco Losito per la disponibilità

venerdì 14 marzo 2025

DR1, RDG Bernalda, coach Menga: "Due obbiettivi, il primo ci siamo riusciti, di avvicinare di nuovo i bernaldesi al basket, il secondo, mantenere la categoria:"

Per Passione Basket Italia, Basilicata e Puglia abbiamo intervistato Coach Menga, allenatore di Riva dei Greci Bernalda, quest'anno dopo alcuni anni disputa un campionato interregionale, grazie alla famiglia Carella come Giuseppe e Fabiola e ai suoi collaboratori. 

Una DR1 Puglia (vecchia serie D) ma rispetto agli altri anni è un livello in come ci dice il coach. Bernalda era partita un po in sordina con una squadra quasi totalmente nuova, ma con il lavoro costante e giornaliero i risultati stanno arrivando, il campionato è ancora lungo, ci sono tanti punti da prendere, ma è sulla buona strada 

- Coach, un tuo pensiero sul campionato di DR1 (ex serie D)?

Il campionato di DR1 di quest’anno , come dicono tutti gli addetti ai lavori, è realmente di alto livello rispetto al passato, sia dal punto di visto tecnico che fisico. Ci sono giocatori scesi da una o due categorie superiori e roster che farebbero bene anche in C. La Puglia è da sempre rinomata per il suo alto livello nei campionati Minors Senior, ma, forse, nessuno si aspettava così tanto. 

- Primo campionato per Bernalda in questa serie come stai vedendo il suo cammino?

Bernalda, come detto sin dall’inizio, è al suo famoso anno zero, in cui si sta cercando di porre le basi per il futuro sia recente che prossimo. Purtroppo paghiamo l’assenza in campionati senior di questo livello da un po’ di anni e di conseguenza il bacino di risorse umane è ristretto ai soli under Made in Riva dei Greci. Per questo abbiamo cercato profili giovani che possano essere la base per il futuro del basket bernaldese insieme ai ragazzi del posto, iniziando ad innalzare il livello degli allenamenti dal settore giovanile fino alla DR1. Pertanto, ora, stiamo iniziando a raccogliere i frutti di questo duro lavoro iniziato a settembre e che porterà solo benefici futuri data la giovane età del roster. 

- Una squadra quasi totalmente nuova come si fa a tenerli insieme, considerando che c'è stato qualche cambio in corsa.

Tenerli insieme non è complicato, i ragazzi, tutti coetanei, vogliono solo allenarsi, migliorare e giocare, com’è giusto che sia a questa età. Ovviamente all’interno del gruppo ci sono dei “leader” che hanno fatto sì che, anche chi è arrivato in corsa potesse sentirsi subito a suo agio. Ovviamente il tutto viene agevolato anche dal fatto che praticamente tutti vivono a Bernalda, per cui convivono anche fuori dalle sedute di allenamento. Ogni tanto bisogna tirare le orecchie, ma alla fine sia io che la società siamo abbastanza soddisfatti di aver scelto dei bravi ragazzi con la testa sulle spalle prima di tutto e poi anche dei bravi giocatori.

Visto la risalita in classifica, anche se presto, quali sono gli obbiettivi di Bernalda?

- L’obiettivo, vedendo la classifica, è mantenere la categoria prima di tutto, conquistata con tanti sacrifici da parte di tutti gli addetti ai lavori. Ognuno di noi ci sta mettendo del proprio per portare la nave in porto quanto prima. Contestualmente, bisogna continuare a crescere e migliorare individualmente e come squadra, cercando da qui alla fine di toglierci quante più soddisfazioni possibili, sia con la DR1 che con la U19, dove ci affacciamo alla seconda fase con l’obiettivo di arrivare fino in fondo. 

- Cosa manca, e se manca qualcosa a questa squadra?

A questa squadra manca solo un po’ di astuzia, furbizia nei momenti topici delle partite, dove spesso la frenesia ci porta a fare ancora delle scelte affrettate. Ma, questo, è dettata dalla mancanza di esperienza, che arriverà man mano, con il passare delle partite, quindi fa parte del processo di crescita di un gruppo così giovane ma dalle indubbie qualità tecniche. L’esempio lampante, nei momenti “caldi” di una partita, ogni squadra ha la sua “stella” a cui affidarsi in attacco (Cvetanovic, Torresi, Provenzano ecc ecc), noi, invece, non avendo questa figura “esperta” all’interno del roster, ci affidiamo al gruppo e alla nostra voglia di portare l’intera posta in palio a casa. Fa parte del voler responsabilizzare i ragazzi, cosa che in tanti dicono ma che in pochi realmente fanno. 

- Quali sono gli obbiettivi di coach Menga?

I miei obiettivi, al momento, sono in linea con quelli societari, quindi ottenere la salvezza matematica quanto prima in DR1 ed arrivare a giocarsi le nostre chance con il gruppo U19 Gold fino in fondo. Ma tutto ciò passa sempre dal duro lavoro in palestra e quindi dall’aiutare ogni ragazzo che veste Riva dei Greci Basket Bernalda a migliorare quotidianamente. Ciò vale per tutti i gruppi, dal minibasket, dove Giuseppe e Fabiola stanno facendo un super lavoro, sia con i gruppi giovanili, fino alla DR1.

- Il pubblico sta rispondendo bene è tornato a gremire gli spalti, è soddisfatto?

Ecco, questo è il primo obiettivo che abbiamo raggiunto con la società. 

La gente di Bernalda è di nuovo affezionata alla pallacanestro e non ci fa mancare il proprio supporto. 

Nel Paese si respira ovunque pallacanestro, e i ragazzi lo notano e apprezzano. La cosa più bella è vedere il palazzetto pieno di bambini e famiglie e credimi che il colpo d’occhio dalla panchina è realmente da brividi. Di conseguenza anche i numeri del minibasket sono in aumento perché in tanti si stanno avvicinando al nostro movimento e non è una cosa da poco considerando l’attenzione che abbiamo verso i giovani. Non nego che, come è giusto che sia, abbiamo ricevuto anche qualche critica quando le cose non andavano per il verso giusto, ma, ora, tutti si sono resi conto che questi ragazzi ci mettono il cuore per provare a vincere le partite ed hanno bisogno del pubblico di Bernalda. A proposito di ciò mi sento di ringraziare tutta la gente che ci incita costantemente, certo, che, ora che stiamo entrando nella fase più importante della stagione, ci farà sentire il proprio calore ancora di più. Per noi è un privilegio avere questa tifoseria perché sappiamo di non essere mai da soli. Grazie Bernalda!

Ringraziamo coach Giovanni Menga per la disponibilità

domenica 24 novembre 2024

B interregionale: la Virtus Matera chiude il girone di andata fra le prime sei

 


Bottino a metà per la Virtus Matera per la prima volta in B interregionale, la squadra lucana chiude con 10 punti frutto di 5 vittorie, tutte casalinghe, nessuna vittoria esterna per i biancoazzurri, una squadra che ha sempre lottato ma fuori è mancato il sesto uomo in campo, il pubblico del PalaSassi che ha fatto la differenza nelle mura amiche.

Una squadra che è cambiata quasi totalmente confermando solo 3/12, anche il coach. 

Una squadra giovane a disposizione per coach Mollica, un Team che si sta conoscendo via via, e sta conoscendo così il campionato.

Campionato difficile, girone difficile, il girone H, per intenderci siciliano con squadre calabresi e campane. Trasferte lunghe e gare ravvicinate, un esempio questa settimana con la gara casalinga di giovedì e dopo due giorni, il sabato in casa della capolista Viola Reggio Calabria, imbattuta con 11/11. I ragazzi hanno lottato però c'è da dire che non c'è stato nemmeno il tempo di prepararla, non vuole essere una giustificazione ma tant'è è così.. 

Ora un paio di giorni di riposo e poi ci rituffa in questo campionato, arrivato al girone di ritorno, aspettando il rinforzo come dalle parole del presidente 

giovedì 10 ottobre 2024

Basket, Pielle Matera iscritta al Campionato Divisione Regionale 1 Fip Puglia 2024-2025, Francesco Losito scelto come coach e il roster completo


Sabato 12 ottobre 2024 alle ore 18 al Palasport Giannino Grieco di Matera la Pielle Matera affronterà la Newgen Bk Martina nella gara valida per la 1^ giornata del Campionato Divisione Regionale 1 – FIP Puglia 2024-2025.

Per la stagione sportiva la società Pielle Matera ha scelto il coach Francesco Losito, classe 1987 laureato in Scienza Motorie e Allenatore Nazionale, nonché Formatore Regionale per Allenatori cresciuto come atleta nelle file della Pielle.
La preparazione atletica dei cestisti tesserati per la stagione agonistica che prenderà inizio sabato 12 ottobre è stata affidata al preparatore fisico Luca Papapietro.

Di seguito il roster:

– Alessio Izzo – Centro
– Alberto Miccolis – Play
– Angelo Coretti – Guardia
– Antonio Vaccaro – Ala
– Andrea Braia – Guardia
– Andrea Debernardo – Guardia
– Angelo Coretti – Guardia
– Dadahon Montemurro – Ala
– Davide Domenichiello – Ala
– Edoardo Taratufolo – Guardia
– Egidio Castellano – Guardia
– Eustachio Petrillo – Ala
– Ettore Lasalvia – Guardia
– Gianluca Minonna
– Lorenzo Vitale – guardia
– Mattia Nuzzi – Play
– Michele Di Marzio – Ala forte
– Momy Mbacke – Centro
– Nicola De Palo – Guardia
– Pasquale Visceglia – Play
– Vincenzo Paternoster – Ala

martedì 8 ottobre 2024

FIP Basilicata: Giovanni Lamorte riconfermato presidente , eletto anche il consiglio direttivo per il quadriennio 2025/2028


Nella mattinata di domenica 29 settembre si è riunita l’Assemblea elettiva del CR Basilicata che ha eletto il nuovo Consiglio direttivo per il quadriennio 2025/2028.

Il Presidente uscente Giovanni Lamorte è stato rieletto per il quarto mandato con 21 voti su 21 società partecipanti all’Assemblea.


I Consiglieri eletti sono:

Luciano Cotrufo (Pielle Matera)

Mario Totaro (Pallacanestro Senise)

Vincenzo Marino (Basilia Basket Potenza)

Giuseppe Tralli (Virtus Matera)

Abbiamo posto qualche domanda al presidente rieletto Giovanni Lamorte che gentilmente si è concesso, abbiamo chiesto come sta e come è stato il movimento cestistico lucano.


Presidente, eletto per il quarto quadriennio consecutivo, è soddisfatto di questa rielezione?

Sono molto soddisfatto in particolare perché tutte le società affiliate avevano sottoscritto la mia candidatura e soprattutto perché in sede di Assemblea il 100% delle società votanti hanno espresso il proprio voto per me.

Come ha visto il basket lucano in questi anni passati?

Fino al 2010/2011 il nostro basket era arrivato ad  avere ben sei squadre nei campionati nazionali tra maschile e femminile, purtroppo poi prima la crisi economica e dopo il covid hanno fatto sparire molte squadre e ridotto di molto l'attività.

Come vede il presente e il futuro del basket lucano?

Siamo in ripresa, in particolare nel settore minibasket e giovanile. Abbiamo recuperato il numero di tesserati a quello presente prima del covid. 

Partecipiamo a tutti i campionati d'eccellenza nazionali e da quest'anno abbiamo di nuovo una squadra in serie B: la Virtus Matera.

Essere presidente della federazione, del CR Basilicata, è un onore ma anche un onere, quali sono le sue prospettive o come si vede lei nei prossimi anni?

E' appena partito il nuovo quadriennio e le cose da fare sono sicuramente tante. Dovremo da subito partire con i campionati regionali e dare spazio all'attività del Settore Squadre Nazionali giovanili. E poi metteremo in programma nuove manifestazioni di livello nazionale e internazionale. Nei prossimi anni sarò sicuramente molto impegnato nella gestione del Comitato e mi servirà l'aiuto  essenziale di tutto il nuovo Consiglio direttivo e la collaborazione delle società lucane.

Ringraziamo il presidente del CR Basilicata, Giovanni Lamorte per la disponibilità

lunedì 7 ottobre 2024

Serie C: esordio con il botto ma l'academy Potenza passa a Trani

 



Deve sudare ben oltre sette camicie, ma comincia con una vittoria tanto sofferta quanto importante sul parquet di Trani il suo nuovo campionato di C l’Academy. I potentini passano 73-70 al termine di una partita non ammazzata sul finire di secondo quarto e che rischia di complicarsi pericolosamente col passare dei minuti, come quando la Fortitudo a sette dal termine (63-55) fallisce anche la palla del +10. 

I rossoblù, consci probabilmente del punto di non ritorno, stringono in maniera sensibile le maglie della difesa e riescono progressivamente a risalire la china, sorpassando nel finale soprattutto con i liberi di Malkic e Laquintana e confezionando il prezioso successo con il canestro a rimbalzo d’attacco di Acuna (67-72), prima dell’ininfluente tripla finale di Bolzoni. 

Eppure l’approccio era stato decisamente confortante per i ragazzi di Gianluca Gallo, subito avanti 4-11 al 5’, con tutto il quintetto già a segno, ben innescato dagli assisti di Acuna e Laquintana ed il guizzo di Doglio, su palla rubata, a tenere ancora sul +5 i suoi in chiusura di primo quarto: 19-24. Il post basso di Azzollini e le triple di Bolzoni (già quattro a metà gara) cominciano a far male, però, ad una difesa non sempre aggressiva ed energica al punto giusto e troppo permissiva sulle palle vaganti, anche se un jumper di Doglio e due liberi di Labovic (29-36 al 17’) sembrano innescare la prima fuga. Otto punti in fila di Bolzoni – altre due triple e due liberi – ricuciono però lo strappo e fissano sulla perfetta parità a quota 38 il punteggio a metà gara.

Due zampate di Acuna producono un inizio di terzo periodo apparentemente promettente per Potenza, ma dura poco, perché salgono in cattedra i giocatori pugliesi più pericolosi e con due liberi di Catano la Fortitudo scappa una prima volta a +8 (55-47). Doglio, con carattere, segna una tripla dal nulla, ma Logoluso sullo scadere dei 24’’ punisce una buona difesa e Paolo Azzollini, con l’aiuto della buona sorte, restituisce otto punti di vantaggio ai suoi (63-55 al 32’). A fatica, recuperando un pallone per volta, pur non tirando bene da tre punti (5/26) anche quando costruiti bene, l’Academy prova a risalire la china e prima impatta, poi sorpassa (65-67 al 38’) per la prima volta da inizio terzo quarto con tre liberi di Malkic. 

La difesa non concede praticamente più nulla e dall’altra parte, nonostante qualche errore, Acuna e compagni costruiscono ai liberi un vantaggio che lo stesso argentino converte, a rimbalzo d’attacco, per un +5 (67-72) che sa tanto di liberazione, prima dell’ennesima tripla della disperazione di Bolzoni e l’ultimo 1/2 ai liberi di Laquintana.

Domenica alle 17.00 con Fasano l’esordio casalingo, con l’auspicio di replicare il risultato ottenuto in questo esordio in campionato.


Fortitudo Trani – Academy Basket Potenza 70-73 (20-24; 38-38; 58-55)

Fortitudo Trani: Lanotte, Ciciriello, Azzollini G. 8, Fracchiolla ne, Bolzoni 30, Logoluso 8, Azzollini P. 8, Stella ne, Piemontese 9, Cartago 1, Vescia 2, Katano 4. All. Caressa


Academy Basket Potenza: Summa ne, Pace 3, Labovic 10, Jaksimovic, Malkic 9, Acuna 19, Buldo 5, Casulli ne, Laquintana 16, Doglio 11, Rosa ne, Guglielmi ne. All. Gallo, Ass. Della Monica

Arbitri: Ricciardi e Loglisci  



Benevento - CJ Taranto 80-63: Salerno non basta


𝑁𝑜𝑛𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑡𝑎 “𝑚𝑜𝑛𝑠𝑡𝑟𝑒” 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑎𝑝𝑖𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑖𝑙 𝐶𝐽 𝑖𝑛𝑐𝑎𝑠𝑠𝑎 𝑎 𝐵𝑒𝑛𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑙𝑎 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑎 𝑠𝑐𝑜𝑛𝑓𝑖𝑡𝑡𝑎, 𝑝𝑒𝑠𝑎𝑛𝑜 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑙𝑒 𝑎𝑠𝑠𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑑𝑖 𝑀𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑎𝑟𝑜 𝑒 𝑃𝑒𝑛𝑡𝑎𝑠𝑠𝑢𝑔𝑙𝑖𝑎. 𝑀𝑒𝑟𝑐𝑜𝑙𝑒𝑑𝑖̀ 𝑀𝑜𝑛𝑜𝑝𝑜𝑙𝑖 𝑎𝑙 𝑃𝑎𝑙𝑎𝑀𝑎𝑧𝑧𝑜𝑙𝑎  


𝐌𝐈𝐖𝐀 𝐄𝐍𝐄𝐑𝐆𝐈𝐀 𝐁𝐄𝐍𝐄𝐕𝐄𝐍𝐓𝐎 - 𝐂𝐉 𝐁𝐀𝐒𝐊𝐄𝐓 𝐓𝐀𝐑𝐀𝐍𝐓𝐎 𝟖𝟎-𝟔𝟑

𝐌𝐢𝐰𝐚 𝐄𝐧𝐞𝐫𝐠𝐢𝐚 𝐂𝐞𝐬𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐁𝐞𝐧𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨: D’Antonio 12, Rianna 9, Mercurio, Della Pia, Castellitto 11, Ordine 16, Ndour 12, Ionnelli, Murolo 8. Bongiovanni 7, Miraglia 5, Di Nunno. All.: Parrillo. 

𝐂𝐉 𝐁𝐚𝐬𝐤𝐞𝐭 𝐓𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐨: Salerno 26, Giovara 12, Amorelli 1, Invidia 10, Facciolà 5, Gigante 9, Bitetti, Casalino, Mirabile, Sannelli, Petraroli. All.: Orlando (squalificato).

𝐀𝐫𝐛𝐢𝐭𝐫𝐢: Luca Mogavero di Bellizzi (SA) e Francesco Perretti di Napoli. 𝐏𝐚𝐫𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢: 22-20, 40-32, 57-50. 


Non è bastato un grande Gianluca Salerno al CJ Basket Taranto per evitare la seconda sconfitta di fila. Che arriva sul parquet della Miwa Energia Cestistica Benevento per 80-63 nella seconda giornata del campionato di serie B Interregionale girone G.

Match che ha ricalcato il canovaccio di una settimana fa contro Bisceglie al PalaMazzola. Anzi molto meglio con un buon CJ per oltre tre quarti in partita e che ha preso gran parte del gap solo negli ultimissimi possessi con un paio di triple a segno per i padroni di casa.

Monumentale la prestazione di Gianluca Salerno capace di mettere a referto qualcosa come 26 punti, praticamente uno show del capitano rossoblu capace di segnare da tutte le posizioni trascinando anche i compagni. In doppia cifra anche Giovara 12, Invidia 10, quasi Gigante con 9 punti autore dell’ultimo sussulto di Taranto a metà ultimo quarto con 6 punti in fila. 

Continuano comunque i progressi di una squadra che ha dovuto fare a meno ancora di Montanaro e Pentassuglia. Eppure era partita bene con Giovara, Facciolà e Salerno a imporre un break di 6-13. Benevento ha risposto prontamente con Ordine e poi con D’Antonio ha operato il sorpasso proprio a cavallo dei primi due quarti quando Taranto limitava i danni con Invidia e i primi canestri di Gigante oltre a uno scatenato Salerno senza evitare però il 32-40 dell’intervallo.

Nel terzo quarto Salerno è salito ancor di più in cattedra, tre triple, 11 punti quasi in fila per il -3 che fa sognare l’aggancio prima dei canestri di Miraglia e Ordine per il 57-50 alla sirena.

Nell’ultimo quarto il capitano rossoblu spara gli ultimi colpi, a dargli manforte Gigante con tre canestri in fila ma Benevento risponde colpo su colpo con capitan Murolo e D’Antonio che finisce in doppia cifra con Castellitto, Ndour e Ordine. Taranto accetta la sconfitta e dà spazio agli under made in Virtus: esordio per Sannelli, Petraroli, Mirabile e Casalino in un 80-63 bugiardo nel divario.

Per il CJ il tempo di tornare a Taranto e preparare la prima sfida infrasettimanale, mercoledì alle ore 21 al PalaMazzola secondo derby contro Monopoli.

Nardò, Dalmonte: "Responsabilità mia, ma adesso però cambiano le cose

Dalmonte non cerca alibi e chiede ai suoi maggiore capacità di reazione dopo gli errori

In casa granata va in onda lo stesso film già visto con Udine e Pesaro. Gli errori, i passaggi a vuoto, gli strappi degli avversari smontano il "sistema" della squadra di Dalmonte e fanno evaporare logiche, lucidità e razionalità. Ma soprattutto bloccano Iannuzzi e compagni in uno stato di inerzia emotiva da cui non c'è modo di uscire. Anche con Cremona, l'allungo avversario di appena 5 punti ad inizio del secondo quarto ha svuotato Nardò, incapace di reagire e di rientrare in partita. O meglio, in un paio di momenti, nel terzo quarto, il Toro ha pure ricucito a solo 6 lunghezze di ritardo, rendendo la sfida ampiamente contendibile, salvo svanire nuovamente in preda alla fretta e alla confusione. 

Per coach Luca Dalmonte il problema è chiaro, chiarissimo. E la ricetta pronta. "Mi prendo la responsabilità totale di quello che sta succedendo, a protezione della squadra - ha detto il tecnico di HDL - se le cose che stiamo facendo ci stanno portando in questa direzione, allora dobbiamo cambiare le cose e il modo in cui le facciamo, dobbiamo cambiare il protocollo. Siamo tutti insieme, siamo una squadra, qui non c'è un singolo che deve essere salvato e uno che deve essere additato. Abbiamo necessità di essere molto più attenti sulle cose da fare e molto più semplici nelle proposte. Ma soprattutto dobbiamo avere la capacità di reagire di fronte agli errori. È successo con Pesaro, quando con due errori consecutivi abbiamo perso la traccia della partita, demoralizzandoci e andando a cercare situazioni non previste. È successo in parte a Udine ed è successo stasera, quando dopo i primi 10 minuti diciamo "regolari", al secondo errore consecutivo abbiamo perso la "maniglia" sulla partita o quando a -6 nel terzo quarto abbiamo subito una bomba di Bertetti e abbiamo perso la capacità di reagire. In questi frangenti serve la presenza, la forza mentale, la capacità di restare nel nostro sistema, invece di evaporare".

Chi non ha problemi di forza mentale, di connessione e di capacità di restare sempre nella partita, è Juvi Ferraroni Cremona, corsara al Pala San Giuseppe con una prova praticamente senza sbavature. Una squadra che ha messo nel retino un tiro su due dall'arco (Nardò uno su tre), che ha portato 5 uomini in doppia cifra (Nardò tre), che ha sbagliato solo un libero su 18 (Nardò cinque su 18). In generale, che ha fatto girare meglio la palla in attacco e che ha difeso sempre con grande attenzione, disinnescando i tiratori granata. Come da copione, nessun fenomeno, ma un collettivo solido e organizzato. 

Luca Bechi è soddisfatto e può guardare tutti dall'alto della classifica. "Noi per essere competitivi in questo campionato - ha spiegato il coach di Cremona - necessariamente dobbiamo crescere in difesa, questa è una cosa che la partita con Cividale ci ha fatto capire. Stasera volevamo partire da quella partita e nel primo tempo siamo stati diligenti, perché abbiamo tenuto a 30 punti una squadra ricca di talento come Nardò con i vari Woodson, Ebeling, Stewart e Iannuzzi. Nel secondo tempo loro hanno fatto uno sforzo e noi abbiamo traballato un po', ne è nato qualche contropiede di troppo e qualche palla persa. All'inizio del quarto quarto siamo tornati a difendere bene e abbiamo ritrovato fiducia. Al di là dello scarto, abbiamo fatto la partita che volevamo contro un avversario che riteniamo possa fare il nostro tipo di campionato. Le 3 vittorie sono irrilevanti a questo punto, perché per salvarci ne dobbiamo vincere altre 10, ma siamo soddisfatti perché il gruppo sta facendo la differenza".

La ferita è aperta. Il morale sotto i tacchi. Il calendario, però, propone domenica un altro turno casalingo contro la neopromossa Livorno. Sarà tempo di risposte (da dare).  
  

domenica 18 agosto 2024

DR1, RdG Bernalda, coach Menga il 27 agosto parte la preparazione


Abbiamo chiesto a coach Menga alcune cose sul nuovo campionionato di DR1 e lui gentilmente si è concesso 

D: Coach, quando parte la preparazione e cosa ci può dire sull'eventuale partenza del campionato e se il roster è al completo 

R: Gli allenamenti avranno inizio il 27 agosto con lo staff tecnico al gran completo. Le prime settimane saranno improntate sul lavoro atletico e fisico, quindi, il lavoro sarà soprattutto sotto la supervisione del prof. Donato Dimonte e Antonio Dimonte. Piano piano avanzeremo di pari passo anche con il lavoro tecnico per dare un'impronta alla squadra dato che è quasi del tutto nuova. Abbiamo anche stilato un programma di allenamenti congiunti con altre squadre per cercare di arrivare al meglio all'inizio del campionato che è previsto per il weekend del 12-13 ottobre (non abbiamo ancora ufficialità). Il roster è quasi al completo, a breve sarà ufficializzato l'ultimo tassello sul quale stiamo lavorando. Un roster giovane ma di qualità e talento, con molti ragazzi che saranno impegnati contestualmente sia con la DR1 che con il complicato ed affascinante campionato U19 GOLD (anche questo in Puglia). Era ciò che cercavamo sul mercato e siamo contenti di aver raggiunto tutti i nostri obiettivi.

Ringraziamo coach Menga per la disponibilità