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Canosa, in esclusiva per PBI, il presidente Andrea D'Amico: "Ripartiremo dalla serie C con un progetto rinnovato, legato al territorio"

 Per Passione Basket Italia in  ESLUSIVA  abbiamo intervistato il Presidente della Canasium Basket, ANDREA D'AMICO, a cui abbiamo chiesto sul passato, dalla scalata della sua squadra dai campionati regionali alla B Interregionale, un campionato importante per la città pugliese.

Purtroppo l'epilogo non è stato quello sperato e dopo una sola stagione è arrivata una retrocessione in Serie C, dove si ripartirà la prossima stagione con nuove ambizioni e nuovi progetti, quest'anno per qualche intoppo non sono andate le cose come ci aspettava.


A Lui abbiamo posto qualche domanda sul passato, presente e futuro della squadra canosina e lui gentilmente si è concesso.


- Presidente, dai campionati regionali alla B Interregionale: com’è stato il cammino di Canosa?

È stato un percorso straordinario, costruito anno dopo anno con sacrificio, programmazione e grande passione. In pochi anni siamo riusciti a passare dalla Prima Divisione fino alla Serie B Interregionale, centrando praticamente tutti gli obiettivi stagionali che ci eravamo prefissati. Questo dimostra il valore del lavoro svolto dalla società, dallo staff tecnico, dagli atleti e da tutte le persone che hanno contribuito alla crescita del basket canosino. La retrocessione di oggi non cancella quanto di buono è stato fatto in otto anni di crescita continua.

- La stagione passata era partita bene, poi cosa è successo?

La stagione era iniziata con segnali incoraggianti e con un progetto che ritenevamo valido. Nel corso dell’anno però sono emerse diverse difficoltà che non siamo riusciti a gestire con la continuità necessaria. Sicuramente hanno inciso le trasferte molto lunghe e onerose in un girone particolarmente concentrato sulle Marche, oltre ad alcune valutazioni tecniche e organizzative che col senno di poi si sono rivelate meno efficaci del previsto. Poi ci sono stati anche i tre punti di penalizzazione, che in campionato hanno avuto un peso importante. Non vogliamo però cercare alibi ma faremo tesoro degli errori commessi.

- Mi dice il momento più bello e quello più brutto di questo campionato appena trascorso?

Sicuramente una delle cose che porteremo con noi di questa stagione è l’affetto del pubblico anche nei momenti più difficili. Sentire i nostri supporters vicini alla squadra, nonostante le difficoltà e i risultati negativi, ci ha dato grande forza e dimostra quanto questo sport sia parte integrante della nostra comunità.

La pagina più amara, invece, è stata senza dubbio la sconfitta casalinga contro Jesi, una partita che ha messo una seria ipoteca sulle nostre possibilità di salvezza. In quella occasione ci siamo sentiti davvero impotenti davanti a decisioni arbitrali che, a nostro avviso, hanno inciso pesantemente sull’andamento della gara. Non abbiamo nulla contro Jesi, a cui va il rispetto per quanto fatto sul campo, ma crediamo che durante questa stagione ci siano stati troppi errori arbitrali per una categoria come questa. Pensiamo che sia necessario investire maggiormente nella formazione del settore arbitrale, per garantire più qualità e serenità a tutte le società. Detto questo, sappiamo anche che le responsabilità della retrocessione non possono essere attribuite solo a singoli episodi: dobbiamo guardare prima di tutto ai nostri errori e ripartire da lì.

- Ora si riparte dalla Serie C: quali sono gli obiettivi e cosa si aspetta dal pubblico canosino?

Ripartiremo dalla Serie C con un progetto rinnovato, più sostenibile e ancora più legato al territorio. L’obiettivo sarà quello di costruire basi solide, valorizzare i giovani e creare un gruppo che possa riportare entusiasmo e identità. Vogliamo tornare a crescere passo dopo passo, senza fare il passo più lungo della gamba.

Dal pubblico canosino ci aspettiamo quello che non ha mai fatto mancare: passione e sostegno. Anche quest’anno, nonostante tutto, i tifosi ci sono stati accanto fino alla fine e questo per noi vale tantissimo. Il basket a Canosa ha bisogno della sua gente.

- Vuole dire qualcosa a Canosa, imprenditori e gente comune?

Vorrei ringraziare tutti i nostri partner per il sostegno ricevuto in questi anni, soprattutto coloro che ci sono rimasti vicini fino alla fine, al di là del risultato sportivo. In momenti come questi si comprende ancora di più il valore umano e il senso di appartenenza di chi continua a credere nel nostro progetto.

Agli imprenditori, ai commercianti e ai professionisti della nostra città chiediamo di credere in questa realtà. Sostenere il basket canosino significa investire nei ragazzi, nei valori dello sport e nell’immagine positiva della nostra città. Noi siamo pronti a ripartire con entusiasmo e determinazione, insieme a tutta la comunità canosina.

Ringraziamo il presidente Andrea D'Amico per la disponibilità.







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